congresso 2011

Proposte al congresso

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K11.001: Dimissioni SEV: da annunciare direttamente al segretariato centrale SEV

Proposta

Modifica dell’articolo 6.1 degli Statuti SEV:

  • Le dimissioni possono essere inoltrate unicamente per la fine dell'anno civile, con termine di disdetta di sei mesi (articolo 70 CCS). Le dimissioni devono essere inviate con lettera raccomandata al segretariato centrale SEV, ad eccezione dei membri della sottofederazione PV, la cui dimissione va invece inviata alla rispettiva sezione d’appartenenza.

Motivazione

In pratica si costata che le dimissioni dal SEV vengono trattate in modo diverso nelle varie sezioni / regioni. Il segretariato centrale SEV non è quindi sempre informato, né in grado di produrre delle statistiche affidabili.
La modifica statutaria proposta mette in grado il segretariato centrale SEV di essere informato immediatamente sulle dimissioni e di prendere i provvedimenti necessari informando subito le sezioni / regioni.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta.

Decisione

Accettata.

K11.002: Organizzazione comitato SEV

Proposta

Il Comitato SEV è composto da 21 membri. Dal Regolamento di gestione SEV, va stralciata la regolamentazione che prevede la designazione di sostituti (art. 10.2).

Motivazione

Il Comitato SEV è l’organo strategico del SEV. La maggior parte delle questioni trattate richiedono confidenzialità. Le questioni strategiche del SEV devono essere trattate dai membri di comitato. Questa responsabilità non può essere delegata.
La soluzione dei membri sostituti si è rivelata inefficace e deve quindi essere abbandonata.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di respingere la proposta.

  • Le esperienze accumulate non permettono ancora di giungere a conclusioni probanti.

Decisione

Respinta.

K11.003: Diritto di voto in seno al comitato SEV

Proposta

Ogni sottofederazione e ogni commissione dispone solo di un voto in seno al comitato SEV.

Motivazione

L’attuale diritto al numero di voti ricalca il diritto azionario. Il diritto di voto per sottofederazione (Regolamento di gestione SEV, art. 10.3) viene calcolato in base al numero dei membri a quota intera.
La pratica ha dimostrato che questa modalità crea ingiustizie e va a penalizzare chi presenta delle proposte.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di  respingere  la proposta.

  • Il diritto al numero di voti deve tener conto delle dimensioni delle sottofederazioni.

Decisione

Respinta.

K11.004: Riorganizzazione degli Organi CCL

Proposta

La Conferenza CCL FFS dev’essere ridotta a un terzo e la commissione CCL deve essere abbandonata. Il nuovo organo porterà il nome di “Conferenza CCL”.

Motivazione

L’attuale numero dei delegati della Conferenza CCL rende impossibile alle sottofederazioni di riunire i delegati prima delle riunioni importanti. La materia diventa sempre più complessa e non è più sufficiente mettere a disposizione dei delegati la relativa documentazione.
Secondo l’esempio della sottofederazione TS, potrebbe derivarne la seguente chiave di riparto:
Vecchia versione:

  • 6 seggi in Conferenza (per divisione)            24  seggi
  • 3 seggi in Commissione (2 FFS & 1 Cargo)    3  seggi

Nuova versione:

  • 2 seggi in Conferenza pro divisione               8  seggi

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di respingere la proposta.

  • La conferenza CCL FFS/FFS Cargo è composta da 163 delegati (130 FFS, 33 FFS Cargo). I delegati rappresentano tutte le collaboratrici e i collaboratori organizzati nel SEV e sottoposti ad uno dei due CCL (oltre15‘000).
  • L’attuale chiave di riparto garantisce una rappresentanza equilibrata di tutti gli interessi. Una riduzione dei delegati di 2/3 (da 163 a 55) metterebbe in dubbio la rappresentatività di questo organo.
  • Il comitato SEV raccomanda al Congresso di impartire al Comitato SEV un incarico di verifica della dimensione della Conferenza CCL e di redigere un rapporto in merito.

Decisione

Respinta.

K11.005: Lavoro a turni nell’amministrazione FFS

Proposta

Introdurre il lavoro su tre turni all’amministrazione di tutte le divisione dell’azienda FFS.

Motivazione

  • Migliorare lo sfruttamento degli immobili esistenti
  • Ottimizzare i costi d’esercizio degli immobili
  • I collaboratori che lavorano a turni possono far capo alle prestazioni dell’amministrazione anche durante la notte
  • Viene meno l’esigenza di realizzare ulteriori fabbricati di uffici come quelli progettati a Zurigo Altstetten e a Berna Wankdorf
  • I risparmi che ne risulterebbero, potrebbe essere investiti nella Cassa pensioni FFS

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di respingere la proposta.

  • È noto che il lavoro a turni suscita perplessità a livello della salute. Il lavoro a turni si presta soprattutto per le sedi produttive che permettono di pianificare in modo adeguato i processi lavorativi, in modo da mantenere bassi i costi di produzione.
  • Il lavoro a turni dell’amministrazione porterebbe invece ad un aumento dei costi amministrativi (più personale, indennità per lavoro a turni, aumento dei costi di energia ecc.). Questo annullerebbe i risparmi prospettati.

Decisione

Respinta.

K11.006: Aumento del limite di ordinazione dei buoni REKA

Proposta

I membri SEV possono ordinare buoni REKA due volte all’anno a prezzi di favore, sino a 600 franchi ogni volta

Motivazione

Numerose altre organizzazioni e datori di lavoro permettono ai loro membri, rispettivamente ai loro dipendenti, di ritirare buoni Reka per importi molto superiori e con sconti sino al 10 percento. Attualmente, il SEV riconosce ai suoi membri al massimo 600 franchi in buoni Reka all’anno. La progressiva perdita di potere d’acquisto subita dai pensionati, ma anche dagli attivi, ha sminuito la portata dello sconto del 7 percento deciso a suo tempo.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accogliere la proposta per esame.

  • Il SEV offre i buoni Reka con uno sconto del 7% finanziato dalle quote dei membri.
  • L’estensione costante delle prestazioni richiede però un finanziamento corretto tramite le quote dei membri. Un buon risultato di fine anno dovrebbe d’altra parte permettere di ristrutturare in modo maggiormente attrattivo, nel senso della proposta, questa prestazione, magari limitatamente ad un anno, per favorire il reclutamento e l’assistenza ai membri.

Decisione

Accettata per esame.

K11.007: Indennità giornaliera forfettaria in caso di intervento per il management degli eventi

Proposta

Alle collaboratrici e ai collaboratori del management degli eventi viene riconosciuta l’indennità giornaliera forfettaria, secondo app. 8 art. 4.6 del CCL FFS, parificando questi collaboratori con il personale viaggiante.

Motivazione

In caso di necessità, collaboratrici e collaboratori del management degli eventi della divisione infrastruttura diventano il braccio lungo delle centrali d’esercizio. Per poter intervenire rapidamente sul posto dopo l’allarme trasmesso via pager, essi sono dotati di veicoli a motore. Altrimenti, essi svolgono attività di controllo della qualità nelle stazioni a loro affidate. Essi sono quindi sul loro posto di lavoro solo per elaborare l’entrata e l’uscita del turno.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta.

  • Trasmettere alla conferenza CCL

Decisione

Accettata.

K11.008: Limite massimo di collaboratori temporanei

Proposta

Il SEV prende tutti i provvedimenti per elaborare con le FFS disposizioni chiare ed esaustive affinché il numero di collaboratori temporanei non possa superare il 5 percento del rispettivo settore d’impiego. Le FFS devono anche esporre apertamente le cifre ai partners sociali (sindacati) e alle commissioni del personale.

Scopo

Fissazione di un limite massimo di collaboratori temporanei nel CCL o in altre direttive delle FFS. Attualmente le FFS impiegano un numero sempre maggiore di collaboratori temporanei in settori come gli stabilimenti industriali, nelle squadre di manutenzione dei binari e degli scambi, nella pulizia del materiale rotabile e degli stabilimenti ecc.
Ciò comporta la precarizzazione delle condizioni di impiego. Il numero di temporanei non dovrebbe superare il 5% degli effettivi di ogni singolo settore. Ogni superamento dovrebbe essere motivato in modo approfondito (a causa di accumulo temporaneo di incarichi previsti dal mansionario) e deve ricevere l’accordo dei partners sociali (sindacati).

Motivazione

Numerosi temporanei lavorano già da anni presso le FFS e non è tollerabile che questi dipendenti debbano svolgere il proprio lavoro con condizioni di impiego sensibilmente peggiori. La riduzione di queste assunzioni temporanee e la trasformazione in rapporti di durata indeterminata sono l’espressione di un miglior riconoscimento di lavoratrici e lavoratori da parte dei datori di lavoro, con conseguenze positive per la produttività.
Spesso, le FFS fanno capo alle assunzioni temporanee per prolungare il periodo di prova. Molto spesso, il lavoro alle FFS richiede conoscenze specialistiche, soprattutto nel campo della sicurezza. L’assunzione di persone esterne nel campo dei trasporti pubblici può avere conseguenze negative sulla sicurezza.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta.

  • La problematica dei lavoratori temporanei viene regolarmente discussa con le FFS.
  • La proposta viene accolta come incarico che si tenterà di assolvere con un accordo.
  • Obiettivo: fissare un limite massimo (per es. 5%) e un’assunzione fissa dopo due anni.

Decisione

Accettata.

K11.009: Tempo minimo di inversione di direzione ai capolinea

Proposta

  • Il SEV si impegna, affinché nella legge federale sulla durata del lavoro (LDL) e la sua ordinanza (OLDL) venga stabilito che ai capolinea delle linee di trasporto pubblico si prescriva un tempo minimo  per l’inversione di direzione pari al 10% delle ore di guida.
  • Il SEV si adopera di conseguenza, affinché questo obiettivo sia incluso anche nelle trattative per i CCL.

Obiettivo

Nella LDL o nell’OLDL come pure nei CCL, dev’essere previsto un tempo minimo per l’inversione di direzione.

Motivazione

La pianificazione degli orari nelle imprese del traffico cittadino e suburbano tende sempre più ad aumentare la produttività e la redditività. La conseguenza è che le condizioni di lavoro del personale viaggiante peggiorano in modo marcato, a danno della salute, della sicurezza e della qualità.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta per esame.

  • Le conseguenze di una simile normativa devono essere valutate per i tutti i mezzi di trasporto e non solo per i bus urbani. Essa deve essere formulata in modo che possa giovare a tutti.

Decisione

Accettata per esame.

K11.010: Rivendicazioni concernenti la parità nelle trattative di contratti di lavoro

Proposta

La Commissione donne chiede che da ora in poi nei futuri Contratti collettivi e aziendali, (in breve tutte le questioni relative alle trattative contrattuali) venga dato maggior peso agli aspetti legati alla parità di genere. Il congresso dell’USS del 2010 ha approvato una serie di rivendicazioni in tal senso, tra cui  un congedo parentale retribuito, di cui una parte spetta anche ai padri, e una riduzione generale del tempo di lavoro.

Motivazione

La Commissione donne riconosce gli sforzi del SEV per quanto riguarda le buone condizioni di lavoro. E’ comprensibile che nei negoziati sul CCL 4 delle FFS si sia dato maggior peso all’introduzione di un nuovo sistema salariale favorevole al personale. La Commissione donne è anche consapevole che il CCL delle FFS considera già ampiamente la dimensione di genere. La maggioranza dei contratti, tuttavia, non contempla nessun obiettivo concreto per il raggiungimento delle pari opportunità tra donne e uomini; questo discorso vale anche per il CCL delle FFS, dove emerge la necessità di miglioramenti. E‘ necessario fare progredire la parità tra donna e uomo, tenuto conto che il raggiungimento di alcuni obiettivi è piuttosto in ritardo. Permangono dunque le discriminazioni occupazionali, le disparità salariali, la scarsa presenza delle donne in posizioni dirigenziali e nelle professioni tecniche. Non è neppure soddisfacente il capitolo della conciliazione tra famiglia e lavoro; mancano, per esempio, congedi paternità pagati, che merita questa denominazione. Senza pressioni, tutto ciò rimane solo una dichiarazione di intenti da parte dei datori di lavoro. Anche in seno al SEV gli interessi delle donne finiscono spesso su un binario morto e ci si dimentica sovente che un sindacato rappresenta anche le donne. Il SEV deve concentrarsi maggiormente sulle loro preoccupazioni per dare forza. Il SEV ha inoltre fatto proprie le rivendicazioni del Congresso USS del 2010. Occorre pertanto tenerne conto.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta.

  • Nella consapevolezza, che i risultati delle trattative non corrispondono sempre alle rivendicazioni.

Decisione

Accettata.

K11.011: Considerazione adeguata delle attività in favore della parità a livello professionale

Proposta

L’attività svolta nelle regioni in favore della parità tra i generi deve ricevere complessivamente un posto al cento per cento e considerata parte integrante delle descrizioni dei posti di lavoro.

Motivazione

Negli ultimi decenni le donne del sindacato hanno contribuito a promuovere e a fare capire all’interno del sindacato, che la politica di genere a livello sindacale va oltre la politica delle donne. Non è solo una questione di donne! Anche nel sindacato, così come in altre organizzazioni, ci sono delle correlazioni tra persone e realtà. Ne fanno evidentemente parte anche le relazioni tra i generi.
I migliori contenuti politici non servono se le strutture ostacolano il lavoro delle donne. I gruppi di lavoro avviati dall’USS sul futuro del sindacato – di cui hanno fatto parte anche dei rappresentanti del SEV – sono giunti alla seguente conclusione: donne, migranti e giovani rappresentano un alto potenziale di reclutamento. A queste parole devono però seguire i fatti, se il SEV vuole prendere sul serio la sua campagna di propaganda per il reclutamento.
Compiti non considerati dalle descrizioni dei posti vengono spesso trascurati o svolti in modo insufficiente a causa della mancanza di risorse. Ma se vogliamo vedere risultati durevoli, le questioni specifiche legate al genere devono essere ben visibili e durature. Altrimenti il SEV corre il rischio di perdere potenziali membri femminili  – soprattutto nel settore dei servizi – come pure in altre sottofederazioni. Dobbiamo infine sottolineare che chi si occupa attivamente di dare seguito alle cosiddette questioni e rivendicazioni femminili – come la parità salariale e la conciliazione tra famiglia e lavoro – non fa solo gli interessi delle donne, ma contribuisce a migliore le condizioni di lavoro di tutta la popolazione.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta per esame.

  • La richiesta è giustificata ma pone anche il problema delle risorse disponibili (percentuali di posti). Dobbiamo quindi verificare la possibilità di liberare il 100% di un posto in considerazione dell’attuale stato dei posti e della ripartizione degli incarti.

Decisione

Accettata per esame.

K11.012: Pensionamento anticipato

Proposta

La sezione lavori Arc lémanique incarica il SEV di negoziare miglioramenti per le possibilità di pensionamento anticipato dei dipendenti che sono sottoposti a condizioni di lavoro particolarmente gravoso. Sono da considerare tali in particolare il lavoro a turni irregolari e quello notturno, il lavoro all’aria aperta e le attività manuali pesanti.
La sezione dà al SEV il seguente mandato :

  • Elaborare entro fine 2011 i modelli di pensionamento anticipato che potrebbero entrare in linea di conto;
  • Intraprendere trattative con le FFS al più tardi entro il 2012;
  • Se necessario, prevedere misure di lotta per raggiungere questo obiettivo.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta senza i tre mandati.

  • Il SEV sta esaminando i modelli esistenti di pensionamento anticipato, per svilupparne di nuovi.
  • In seguito si dovrà verificare la possibilità di lanciare una “campagna per il pensionamento anticipato” in seno al SEV (FFS e ITC).

Decisione

Accettata senza i tre mandati.

K11.013: Evoluzione salariale durevole presso le FFS

Proposta

Il SEV compie tutti i passi necessari affinché le future trattative salariali con le FFS si svolgano unicamente sulla base di aumenti salariali regolari invece di discutere premi unici che risultano insoddisfacenti.

Motivazione

  • Da anni, il personale FFS viene privato di aumenti salariali regolari. I premi unici fanno in modo che parte del personale, in particolare quello che è al massimo della sua fascia salariale, marci dal punto di vista salariale sul posto.
  • Nell’economia, quindi anche presso le FFS, si continua a ripetere che „fermare significare retrocedere“. Questa verità è applicabile anche ai salari. I premi unici significano fermarsi e quindi retrocedere anche dal punto di vista del potere d’acquisto.
  • Nonostante i premi unici vengano considerati socialmente equi (visto che hanno il medesimo importo per tutti i redditi), un aumento salariale durevole presenta vantaggi per tutti.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta.

  • Il SEV sta pianificando una „campagna di aumenti salariali“ per l’autunno 2011 che dovrebbe soddisfare la richiesta di aumenti salariali invece di premi unici.

Decisione

Accettata.

K11.014: Premi dell’assicurazione malattia di base

Proposta

Il SEV si adopera, se necessario con i sindacati facenti parte dell’USS, per fare in modo che il paniere utilizzato per calcolare l’indice ufficiale al rincaro dei prezzi contenga anche i premi dell’assicurazione di base delle casse malati.

Motivazione

Nelle trattative salariali è l’indice ufficiale al rincaro che viene preso come riferimento per gli adeguamenti salariali. Tuttavia negli ultimi anni questo dato si è rivelato lontano anni luce dal reale aumento del costo della vita in quanto i premi delle casse malati sono sempre aumentati con percentuali molto più elevate rispetto all’indice ufficiale. Per fermare l’erosione del potere d’acquisto dei lavoratori è dunque determinante integrare i premi dell’assicurazione di base nel paniere. L’affermazione che questa sia per l’appunto un’assicurazione e che come tale non possa essere utilizzata per questo calcolo è fuorviante in quanto, essendo l’assicurazione di base obbligatoria, la stipulazione di questo tipo di contratto assicurativo non è frutto di una scelta personale bensì di una disposizione vincolante della legge.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta.

  • Trasmissione all‘USS
  • L’applicazione della proposta è una rivendicazione che tocca tutto il movimento sindacale che non può essere pertanto soddisfatta solo dal SEV.

Decisione

Accettata.

K11.015: Vecchi pensionati della cassa pensioni FFS

Proposta

Il SEV, le Ferrovie federali svizzere e la cassa pensioni FFS contattano al più presto la Confederazione per risolvere il problema dei vecchi pensionati delle cassa pensioni FFS.

Motivazione

Una cassa pensioni con ben oltre il 50% di beneficiari di rendite non è risanabile. L’80% dei beneficiari di rendita erano funzionari della Confederazione. L’accettazione da parte del Parlamento federale del contributo di risanamento di 1'148 milioni di franchi permette di colmare solo la metà del disavanzo di copertura presso i vecchi pensionati. Il grado di copertura presso gli assicurati attivi è invece di oltre il 100%. Gli assicurati attivi devono rifinanziare questo disavanzo di copertura con provvedimenti di risanamento molto restrittivi, la cui responsabilità ricade sulla Confederazione a causa del finanziamento insufficiente.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta per esame.

  • La problematica dei vecchi pensionati della Cassa pensioni FFS può essere risolta solo con la creazione di una cassa di pensionati garantita dalla Confederazione. Durante la discussione sul contributo di risanamento di 1148 milioni di franchi si è però costatata la mancanza di una volontà politica in Parlamento per creare una cassa di pensionati.

Decisione

Accettata per esame.

K11.016: Tasso di interesse minimo e tasso conversione previdenza professionale

Proposta

Dobbiamo comunicare ai parlamentari a noi amici, tramite assemblea dei delegati dell’Unione sindacale svizzera, la necessità di intraprendere iniziative parlamentari per parificare il tasso minimo di interesse e il tasso di conversione della parte sovra obbligatoria della previdenza professionale con quella obbligatoria.

Motivazione

La legge federale sulla previdenza professionale regola solo la parte obbligatoria di questa. Per la parte sovra obbligatoria, sono le casse pensioni ad aver la competenza di definire il tasso di conversione.
Siccome tutti i capitali a risparmio che si trovano al di sopra del minimo prescritto dalla legge, quindi tutti i capitali di previdenza cumulati prima del 1985; tutti i riscatti nel secondo pilastro e ogni franco proveniente da una capitalizzazione superiore a quella del minimo di legge, sono attribuiti alla parte sovra obbligatoria, questa disposizione incide pesantemente sulle future prestazioni e sul livello di rendita.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di trasmettere la proposta all’USS per esame.

  • Trasmissione all’USS
  • Nella proposta si parla esplicitamente che debba essere trasmessa ai consiglieri nazionali e agli Stati tramite l’USS (iniziativa parlamentare). Spetta quindi all’USS concretizzare, nel limite del possibile, questa proposta.

Decisione

Accettata.

K11.017: Esami di capacità e esami periodici per conducenti di veicoli a motore secondo la OVF

Proposta

Il SEV si impegna con tutte le sue forze per modificare come segue la direttiva sugli “esami di capacità e esami periodici per conducenti di veicoli a motore secondo la OVF”.
Articolo 1.4 Verbali

  • Richiedere che gli esami orali vengano registrati, in modo da poter disporre di prove in caso di necessità.

Articolo 1.7 Ripetizione dell‘esame

  • In caso di ripetizione dell’esame è richiesta la presenza di un secondo perito esaminatore. Questo deve essere uno specialista dell’UFT ai sensi dell’art. 55 OVF. Il candidato deve avere inoltre il diritto di scegliere liberamente il suo esperto.

Articolo 2 Esame di capacità
Articolo 2.2.4 Ripetizione dell’esame

  • Il perito esaminatore stabilisce la data della ripetizione dell’esame. In caso di ripetizione dell’esame orale è richiesta la presenza di un secondo perito esaminatore dell’UFT.

Articolo 3 Esame periodico

  • Le disposizioni concernenti l’esame di capacità teorico della presente direttiva si applicano anche per l’esame periodico. Su casi singoli, l’UFT può ammettere deroghe.

Riserva dell’articolo 2.2.3 della presente direttiva:

  • l’esame periodico viene considerato superato se si è conseguito un risultato del 60% all’esame orale e a quello scritto.

Motivazione

Le decisioni sul superamento o meno dell’esame periodico devono essere eque e obiettive. Ciò giustifica un intervento presso le FFS e presso l’UFT, in quanto questo superamento costituisce una premessa fondamentale per l’esercizio della professione di macchinista.
L’esame non può in nessun caso mettere in dubbio la validità del permesso di circolare. Nessun macchinista dubita del principio di un controllo periodico delle proprie conoscenze, sempre che questo sia orientato alla ricerca di lacune e al rimediare alle stesse con corsi di formazione adeguati.
Inoltre, le conoscenze teoriche e pratiche richieste dagli esami periodici e da quelli di capacità devono essere ponderate in modo diverso.
Non esiste alcuna professione sottoposta a simili obblighi e che veda equiparati gli esami periodici a quelli di capacità. È inaccettabile che gli esami non considerino l’età e l’esperienza dei macchinisti.
In nessun caso, il nostro futuro professionale deve dipendere da punizioni.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta per esame.

  • Il SEV verifica ed in seguito trasmette le proposte di modifica alla commissione di esame competente.

Decisione

Accettata per esame.

K11.018: Trattative salariali FFS

Proposta

Il SEV si impegna a fondo affinché le prossime trattative salariali con le FFS vengano concluse con aumenti salariali durevoli e assicurati alla Cassa pensioni.

Motivazione

Dobbiamo interrompere il circolo vizioso della concessione di gratifiche da parte delle FFS. Queste non soddisfano nessuno e indeboliscono il nostro potere di acquisto. Inoltre queste rendono impossibile il pagamento dei premi, imprevedibile l’ammontare delle nostre rendite e portano ad un collasso delle prestazioni del secondo pilastro.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta da congiungere con la proposta K11.013.

  • La proposta K11.013 della sezione LPV Mittelland richiede anch’essa aumenti salariali invece di premi.

Decisione

Accettata e congiunta con al proposta K11.013.

K11.019: Cassa pensioni SEV

Proposta

Proponiamo il cambiamento dal primato delle prestazioni al primato dei contributi per la cassa pensioni SEV.

Motivazione

Il sindacato è attualmente in una situazione finanziaria ancora accettabile. Il presidente Giorgio Tuti ha però ribadito più volte che in caso di misure di lotta (sciopero, diverse azioni) oppure il calo dei membri, potrebbe peggiorare rapidamente.
Chiediamo pertanto di agire in modo tempestivo e di iniziare con un cambiamento di sistema presso la cassa pensioni del SEV, passando dal primato delle prestazioni al primato dei contributi.
(Questo cambiamento è già stato portato avanti come misura di risparmio dalle FFS e non si vede il motivo per non farlo presso il SEV).

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di respingere la proposta.

  • La definizione del piano di prestazioni della Cassa pensioni SEV è di competenza del suo consiglio di fondazione.
  • Il consiglio di fondazione si sta già occupando di questo problema e informerà a tempo debito.

Decisione

Respinta.

K11.021: Integrazione della popolazione straniera residente

Proposta

Il SEV sostiene a tutti i livelli gli obiettivi della Confederazione riguardanti l’integrazione e la convivenza tra la popolazione indigena e quella straniera, basata sui valori fondamentali della Costituzione, del rispetto reciproco e della tolleranza.
Il SEV promuove a lungo termine al suo interno e presso i suoi partner sociali la possibilità per le straniere e gli stranieri presenti in Svizzera di partecipare alla vita sociale, economica e culturale tramite un’integrazione attiva.
Il SEV si impegna con energia presso i partner sociali affinché collaboratrici e collaboratori vengano sostenuti nell’acquisizione e nell’ampliamento delle loro competenze nella rispettiva lingua nazionale: mettendo a disposizione tempo di lavoro o riprendendo i costi di formazione.
Il SEV promuove la coscienza che l’integrazione dipende dalla volontà delle straniere e degli stranieri, ma anche dall’apertura della popolazione svizzera e che è necessario che anche le straniere e gli stranieri si possano confrontare con le condizioni sociali e di vita della Svizzera.

Motivazione

  • L’ampliamento delle competenze linguistiche giova a tutti: collaboratrici e collaboratori, azienda e società.
  • Uno sviluppo professionale è generalmente pensabile solo quando si dispone di competenze linguistiche adeguate.
  • Per svolgere un lavoro sindacale di successo è molto utile disporre di una certa competenza linguistica.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di accettare la proposta.

  • L’integrazione di immigrate e immigrati è un compito sindacale.

Decisione

Accettata.

K11.022: Centralizzazione delle casse delle strutture organizzative SEV

Proposta

Le varie casse esistenti al SEV sono da riorganizzare in modo centralizzato, in modo che le casse delle sezioni e delle sottofederazioni vengano raggruppate in una cassa centrale, che copra le spese correnti di sezioni, sottofederazioni e commissioni.

Motivazione

Parte delle casse sezionali hanno accumulato un patrimonio ragguardevole, che in alcuni casi si sta sciogliendo con il tempo. Questo patrimonio dovrebbe invece essere gestito in modo professionale e impiegato per il lavoro sindacale.

Raccomandazione

Il Comitato SEV raccomanda di respingere la proposta.

  • Bisogna garantire l’autonomia delle strutture organizzative.

Decisione

Respinta.