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Giornata VPT settore Navigazione a Lucerna

Equipaggi dei battelli compatti

Bel tempo, lotta per le condizioni di lavoro: ecco i punti salienti dell’ ultima estate sui laghi svizzeri.

Una delegazione di pirati del Lago Maggiore a Lucerna, accompagnati dal segretario sindacale Angelo Stroppini e dal traduttore Pietro Giannolli.

C’erano tutti: marinai e capitani da quasi tutti i laghi della Svizzera (tranne Lugano). E non potevano mancare i pirati del Lago Maggiore, che si sono presentati a Lucerna con una delegazione: Domenico Ferrazzo, Gianluca Carini, Antonio Talarico, Diriye Amey (che dall’ inizio dell’anno si è trasferito a Emmenbrücke) e Luca Madonna (nelle sue vesti di presidente della Commissione del personale FART). In totale una cinquantina di persone, compresi i segretari sindacali, hanno risposto presente alla giornata VPT della navigazione.

Consultazione della LdL

La vicepresidente del SEV Barbara Spalinger ha illustrato i cambiamenti previsti nella Legge sulla durata del lavoro (LdL), attualmente in fase di consultazione a livello federale. Nel supplemento delle pause non verrà più differenziato tra le pause fuori sede o altri tipi di pausa. In futuro sarà retribuito un supplemento per ogni pausa superiore a 61 minuti o se ci sono due o più pause in un turno. Verranno garantiti 20 domeniche di riposo, di cui almeno 4 nella stagione estiva e un intero fine settimana, cioè sabato e domenica. Il lavoro ininterrotto potrà durare al massimo cinque ore e mezza. Il turno di servizio potrà durare 15 ore, nella media non dovrà però superare le 12 ore. Le pause a bordo sono limitate a 60 minuti. Come detto, tutti questi regolamenti sono in fase di consultazione ed entreranno in vigore al cambio orario della fine del 2018. Barbara Spalinger ha inoltre colto l’occasione per ricordare ai presenti di votare no a NoBillag.

La forza della solidarietà

Il presidente centrale della VPT Gilbert D’Alessandro è una presenza fedele alle giornate della navigazione. Nel suo saluto ha reso omaggio ai marinai e al buon clima di lavoro che prevale sui battelli. E non ha mancato di ricordare che sui battelli c’è sempre bisogno di cooperazione. Ripercorrendo lo sciopero sul Lago Maggiore ha sottolineato le fatiche di chi vi ha preso parte: «Uno sciopero non è mai una passeggiata domenicale e ha sempre un impatto sui dipendenti». D’Alessandro ha sottolineato con piacere che tutte le sezioni di tutti i settori del SEV hanno sostenuto lo sciopero sul Lago Maggiore.

«Lo sciopero – ha ricordato il presidente centrale – si è svolto con grande dignità e in base a logiche di coinvolgimento democratico. L’equipaggio è stato sostenuto quotidianamente dal Segretariato del Ticino e dai vertici sindacali».

Negoziati difficili

Il segretario sindacale Angelo Stroppini ha ripercorso i momenti salienti dello sciopero, il più lungo in Ticino. «Durante lo sciopero – ha spiegato – non si trattava solo di lottare per le condizioni di lavoro, ma anche di gestire emozioni e sentimenti molto forti».

Lo sciopero ha goduto non solo del sostegno dei marinai degli altri laghi svizzeri, ma anche della popolazione e del turismo. E per tutto ciò Stroppini ha nuovamente ringraziato tutti. Ma terminato lo sciopero, sono arrivati altri problemi legati ai negoziati. Stroppini ha espresso profonda delusione per il mancato avvio del Consorzio a causa di problemi «tecnici» tra i due Stati, Svizzera e Italia che hanno voluto questa soluzione.

«In questa fase - ha aggiunto Stroppini - stiamo negoziando duramente per cercare di sbloccare la situazione sempre più intricata». A nome della delegazione dei Pirati, ha preso la parola Gianluca Carini che ha voluto ringraziare i colleghi degli altri laghi per la grande e apprezzata solidarietà: «Abbiamo scioperato perché eravamo convinti di lottare per una giusta causa. E sono davvero onorato della vostra standing ovation».

«Guerra fredda» all’Ovest

Il funzionario del segretariato regionale di San Gallo, Felix Birchler, ha illustrato le grandi tensioni esistenti nelle compagnie di navigazione sul «Bodensee», l’«Untersee» e il Reno. Con quest’ultimo è «guerra fredda». Finora il personale era protetto da un contratto aziendale, ma il direttore si è rifiutato di discutere. Il padronato è così letteralmente stato costretto dal SEV a negoziare. Le trattative potranno quindi iniziare.

429 nuove adesioni

Anche per la VPT il reclutamento rimane un punto scottante. René Schnegg, nuovo resposabile del reclutamento per la sottoderazione, ha illustrato cifre interessanti. Rispetto all’anno scorso, la VPT è riuscita ad aumentare leggermente il proprio effettivo, grazie ad alcune sezioni particolarmente attive. Per il prossimo anno, Schnegg ha fissato nuovi obiettivi per le sezioni: ridurre le dimissioni del 10% e reclutare almeno tre nuovi membri.

Salari e Swisspass

Nella tradizionale discussione generale è stato trattato dapprima il tema dei salari. Gli aumenti salariali generali, individuali o i bonus variano notevolmente tra le varie aziende. L’introduzione dello SwissPass è stata difficoltosa in quasi tutte le aziende di navigazione in cui è valida. Dalle esperienze fatte da alcuni marinai, i problemi principali sono la mancanza di rete o altri problemi tecnici che rendono difficile il controllo del biglietto di plastica. Lato positivo sono quelle compagnie di navigazione che hanno introdotto un supporto supplementare per velocizzare l’aumento dei tempi di controllo.

pan.

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